La Struttura dell’apprendimento: come impara la nostra mente?!

Cos’è la competenza inconscia?

Siamo tutti esseri unici ed “individui” e, come tali, abbiamo sistemi unici nell’apprendere nuove cose, adattarci al cambiamento, migliorare e fare progressi.
Nel mio lavoro di Coach, uno dei miei compiti, è quello di aiutare i miei clienti nel “cambiare” abitudini e comportamenti oppure, semplicemente, per acquisire nuove abilità ed essere  supportati nel raggiungimento dei loro obiettivi.

Potrebbe essere per esempio migliorare la performance, oppure cambiare una reazione stimolo-risposta che è causa di stress (che già lo è di per se) per “emettere” un comportamento migliore.
Per fare ciò si deve tener conto di alcune “cose” fondamentali: oltre ad una buona fase di rapport iniziale, una buona dose di ottime sostanze chimiche (naturali e autoprodotte dall’uomo :-) ) all’interno del corpo del soggetto aiuterà lo svolgimento del processo ed un apprendimento sicuramente efficace! Quindi uno occhio al rapport ed alla biochimica!

Prima cosa da fare!
Premesso quanto sopra, prima di agire, prima di iniziare qualsiasi processo di cambiamento, o la ristrutturazione di un comportamento, è funzionale che il Coach capisca che ogni soggetto necessita i seguenti set-up:

La voglia di procedere e cambiare
L’impegno a farlo
Un approccio flessibile ed un approccio win win con se stesso
Una strategia per autogestirsi durante il processo
Una strategia per testare il processo = T.O.T.E modello
Un indicatore che indica quando si è raggiunto l’obiettivo
Una ricompensa che sia altamente motivante per il soggetto

Questi argomenti devono essere inseriti all’interno del modello di cambiamento e, una grande raccomandazione che voglio dare è una applicazione presente del MetaModello in fase iniziale del processo e Outcome Thinking sugli obiettivi (molto potente!)

Crea un Piano
L’utilizzo della PNL fornisce una varietà di tecniche infinite per la definizione di un piano. Scegliete quella più appropriata al soggetto con il quale lavorate!
Il processo che segue è una delle vie per misurare a che punto si trovi la persona all’inizio di un nuovo processo, durante il suo percorso e, alla fine, quando il nuovo comportamento o azione è stata implementata.
Comprendere dove ogni persona sia all’interno di questo schema aiuterà a definirne l’approccio e la strategia di intervento.

Quando si imparano nuove cose o si crea un cambiamento in qualsiasi comportamento ci sono questi 4 livelli di “competenza” da considerare.

1. Incompetenza Inconscia
La persona è completamente inconsapevole del suo livello di “falla del sistema”, ovvero, nel comportamento, modello del mondo o azioni.

Per esempio:
La persona mette in atto comportamenti, abitudini, azioni o reazioni disfunzionali, rifiutando ogni addebito o suggerimento per migliorare spesso, le risposte più comuni di questo stadio è: “Cosa ci posso fare, sono fatto così”.
A questo livello il soggetto, ancora, non sa di non sapere.

2. Incompetenza Conscia
La persona è ora a conoscenza delle aree dove vi è la necessità di intervento e miglioramento.
Prende coscienza dei comportamenti da correggere e di come raggiungere l’eccellenza in quell’area.

Esempio:
La persona si “rende conto” del comportamento, abitudine o reazione “disfunzionale” e comprende la necessità di cambiarlo attraverso l’apprendimento di una nuova “strategia” comportamentale anche se, spesso, si può aver bisogno di più tempo per imparare il nuovo processo.
Comprende “la falla” nel sistema e la mancanza di alcune risorse per “scegliere” e capisce il vantaggio nell’acquisirle.

3. Competenza Conscia
La persona sta imparando un nuovo comportamento, azione e nuovo processo nel miglior modo a lei possibile.

Esempio:
La persona ha imparato a riconoscere lo schema del suo comportamento ed ha imparato l’utilità dell’uso del nuovo “processo”.
In questa fase delicata va seguita per dare feedback di rinforzo e correttivi.

4. Competenza Inconscia
La persona ha “interiorizzato” il nuovo processo e immagazzinato le informazioni sul nuovo comportamento, abitudine o azione e può mantenere riprodurre lo stesso risultato senza pensarci

Esempio:
L’applicazione del nuovo processo è diventato come una “seconda” natura per la persona che lo applica fluentemente alle situazioni della vita.
Ora si sente sicura del nuovo set di strumenti e, il processo, è passato alla mente inconscia ed acquisito come nuovo!

Per il tuo successo!
Marcello Buglione
www.Coach4Life.it

Scienza del Palco: l’NLP Public Speaking di Phillip Holt 5 giorni di puro palco!

Ciao a tutti!

L’altro ieri  parlavo di risultati straordinari ottenuti dai corsisti durante l’ultimo  Photoreading. Beh diciamo che in Coach4Life è dura non ottenere risultati.

Ognuno dei nostri studenti quest’anno stà facendo sue le abilità promesse dal programma Life Makeover 2011.

All’inizio del percorso per qualcuno era questione di voler  “rifare” la propria Vita con “intenzione”, mettendo un punto e ricominciare. Per qualcun altro, questo percorso è un vero e proprio cambiamento di direzione: nei rapporti, nei lavori e nei valori,  nelle decisioni. A volte mi chiedo, visti i cambiamenti che ho visto nel breve periodo,  che impatto positivo avrà sulle loro vite negli anni a venire.

Il Life Makeover 2011 offre un’esposizione massiccia e di qualità alla formazione personale…provo felicità quando ci penso…perchè vuol dire che il format formativo è azzeccato e funziona e le persone migliorano corso dopo corso!

Un gran bel lavoro e tanti risultati! I complimenti di tutto ciò và ai nostri studenti, al loro impegno ed alla  loro voglia di migliorare la loro vita mettendo in pratica gli insegnamenti :-) e perchè no, un pò anche a noi che ci impegnamo con loro!

Risultati straordinari anche quelli ottenuti durante questo NLP Public Speaking. Siamo riusciti a fornire strumenti eccezionali a chi non ha mai parlato davanti ad altre persone fino a rendersi conto di tutti i messaggi che il corpo manda e riceve dal pubblico, anche quelli più piccoli: quelli inviati dall’ inconscio, quelli che sfuggono agli occhi non preparati.

Phillip Holt ha messo al nostro servizio 35 anni della sua esperienza per costruire, giorno dopo giorno, uno standing ed una padronanza di palco mai vista in un Public Speaking tradizionale (almeno negli ultimi 7/8 che ho fatto in 15 anni :-) ).

Con lui abbiamo vissuto 5 giorni “apprendendo” letteralmente, le abilità necessarie ad iniziare a “sentire” lo stare in pubblico come una esperienza più “avanzata” . Si passa dal pensare “parlo davanti alle persone” all’ “espongo il contenuto” influenzando attraverso i mezzi che ho a disposizione: il corpo, la voce e lo spazio. Per creare la magia…..Abbiamo compreso cosa vuol dire multiprocessare la realtà e le informazioni…per rendere “il palco” una esperienza “full body” a 360° gradi.

Un pò come fanno gli attori: l’uso dello spazio sul palco, lo studio impeccabile del copione, la voce, la passione…la magia…le persone che parlano in pubblico (e lo fanno per lavoro) questo lo sanno molto bene, ecco perchè hanno questo successo! Se poi ci unite un pò di comunicazione ipnotica, calibrazione, pacing and leading, lettura, controllo e intenzione nel linguaggio del corpo, trucchi e la “cassetta degli attrezzi aperta” di un professionista del palco davanti a te ed a disposizione, potete da soli immaginare che corso sia stato :-) .

Ah, piccola “chicca” per chi segue il mio blog: per chi volesse partecipare l’anno prossimo quando ripeteremo questo corso avrà una bella sorpresa :-) , quando ti iscriverai via sito, menziona che “ti iscrivi dal blog“.

Ho scoperto che , una tra le cose più importanti, quella meno evidente, è che bisogna essere coscienti di quello che “non si dice” e che, “l’intenzione”, come in tutte le cose è la qualità più importante e determina più di quanto si possa, normalmente, immaginare.

Credo di aver già scritto che il “credo” e “l’intenzione” siano due “stati” mentali che aprono le porte verso altri mondi, verso altre esperienze. Ciò non soltanto per la vita in generale ma, come ho scritto nell’ultimo blog, su quanto è accaduto durante il Photoreading. Svolgere azioni ed avere pensieri caratterizzati da quei due stati “combinati” nel corpo, fà ottenere risultati straordinari…è come se, in un qualche modo, si schiacciasse il tasto REC sul registratore “MULTISENSORIALE” della nostra mente, creando il ricordo, creando quella connessione neurale della esperienza che, se rinforzata dalla pratica, diventa una nuova meravigliosa abilità.

Anche nel  Public Speaking di Phillip Holt si fà esperienza di “emozioni” legate alla persona, alla gestione del proprio corpo, della propria voce, del proprio stato, di quali messaggi si generano a livello inconscio e cosa decidiamo di comunicare a diversi livelli….molto di più che uno studio su “come dire” ciò che si deve dire. E’ un minuzioso studio di tutte le variabili presenti prima e durante un intervento davanti ad un pubblico. Uno studio “scientifico” dell’atto di stare davanti agli altri ed interagirci per professione. Lo studio dell’interazione umana da un palcoscenico e della chimica del linguaggio, questo potrebbe essere il titolo adatto a questo Public.

Un “Parlare in Pubblico” vissuto con ogni cellula del corpo, perchè anche parlare in pubblico con “credo” ed “intenzione” è una esperienza di corpo totale, almeno per quelli bravi :-)

Abbiamo lavorato ogni giorno su di un aspetto diverso incorporando, di volta in volta, le abilità imparate nei momenti precedenti, fino a costruire l’ultima presentazione.

Anche per noi, che sul palco ci stiamo per lavoro :-) , è stato un evento straordinario, ricco di conoscenza nuova e nuova consapevolezza. Ogni volta che penso alla parola “conoscenza” mi rendo conto che non si finisce veramente MAI di imparare. Un conto è salire su di un palco, fare due battute, esporre ed andare a casa. Un’altro è salire consapevoli dei cambiamenti biochimici che le “parole” causano nello spettatore, di come lo spazio aiuti l’oratore ad ancorare oggetti, concetti, emozioni e di come, l’esperienza di un Ipnotista e Master Trainer in Programmazione Neurolinguistica possa trasferire a livello inconscio le competenze necessarie a fare quello che si deve fare una volta sul palco.

Straordinario! Phillip Holt è l’ esempio di professionalità che voglio portare nel mondo della formazione!!!

Abbiamo studiato con un professionista che ha dato il massimo mettendoci in condizione di ottenere più di quello che ci aspettavamo!

Grazie Phillip Holt e a tutti gli amici che hanno condiviso questa prima edizione dell’ NLP Public Speaking di Coach4Life: un corso che farà parlare di sè :-) !

Photoreading…incredibil-mente vero!!! :-)

Ciao a tutti, finalmente dopo un pò di tempo riesco a dedicarmi al mio blog, al mio diario di viaggio. Sono di rientro da un corso straordinario (che strano :-) )  di 5 giorni sull’NLP Public Speaking che sarà oggetto del prossimo post.

Negli ultimi 15 anni di corsi ne ho fatti veramente tanti da studente (e continuo a farne tutt’ora :-) ) nei quali ho avuto “esperienza” di tanti formatori: alcuni molto bravi, altri bravi e, veramente pochi, incredibilmente bravi! Di quelli che ti ispirano…di quelli che in pochi giorni fanno raggiungere ai loro corsisti risultati al di là delle aspettative, risultati straordinari… oltre che ad essere un formatore traduco Phillip Holt ed ho l’occasione di “vivere” in prima persona quello che un grande trainer fa:  per fare bene quello che fa…

Risultati straordinari come quelli ottenuti una settimana fa con 22 persone che il PHOTOREADING non lo avevano MAI sentito nominare.

Dopo soli 3 giorni si sono ritrovati a parlare dei libri FOTOLETTI (a 25.000 parole al minuto n.d.r.) come se li avessero scritti loro…che esperienza! Le facce dei partecipanti erano sorprese e divertite nel ritrovarsi abili, in così poco tempo (soli 3 giorni) a Fotoleggere 6 Libri…wow.

E’ incredibile come la nostra mente inconscia sia capace di fare “cose” che esulano dal conosciuto. Ciò se ben istruita. Registra tutto.  Si tutto. Con il giusto allenamento, la pratica e l’intenzione si ottengono risultati eccezionali.

Phillip Holt è un Docente di Coach4Life (www.coach4life.it) Master Trainer in diverse discipline Pnl (Programmazione neurolinguistica), Photoreading (Fotolettura), Min Mapps (Mappe Metali), Speed Reading (Lettura Veloce), Business, Life e Sport Coaching, con più di 35 anni di esperienza in diversi continenti.

Molti tra i partecipanti (ed io per primo) erano scettici…Phillip ci stava dicendo che ci avrebbe insegnato a fare delle fotografie mentali di alcuni libri sui quali non sapevamo assolutamente nulla e che, successivamente, il contenuto sarebbe stato “attivato” e portato alla consapevolezza cosciente.

Sfido chiunque con una mente “normale” a credere ad una affermazione del genere; ma come, per leggere un libro ho sempre impiegato 2 giorni, un mese, due mesi (ricordo che da una statistica il 90% dei libri acquistati non viene letto o finito di leggere n.d.r.) e mi stanno dicendo che ci posso impiegare un quarto d’ora per 300 pagine…dalla scuola, per capire ciò che leggo son passato da un processo dove ho appreso lettera per lettera, parola per parola, capitolo dopo capitolo e qui mi stanno dicendo che quando arrivo alla fine, devo girare il libro sotto sopra farlo al contrario?????? Basta guardare la faccia di una nostra corsista mentre glielo spiegano :-)

Dopo le prime batture del seminario, la prima cosa da contrastare è il forte sistema di credenze al quale siamo abituati… sono proprio questo il genere di pensieri che girano nella mente, chiudendola….Einstein diceva che la mente funziona come un paracadute, solo se aperta; “quel” genere di pensieri, pre-giudizi, paragoni e dialogo interno, impediscono al nostro sistema biochimico di produrre le giuste sostanze destinate a questo genere di all’apprendimento privando lo studente di utilizzare TUTTO il suo CORPO per fotoleggere. Infatti il Photoreading è una esperienza di TUTTO il SISTEMA UOMO, Mente e corpo! Incredibile!

Come per “magia“, nel momento in cui si comincia a “credere” e si fanno le cose con “intenzione” la biochimica del nostro corpo cambia, nuove sostanze vengono rilasciate che agevolano l’apprendimento rapido….e così, un libro dopo l’altro, sono stati fotoletti tutti…

L’ultimo libro, doveva essere fotoletto la sera prima di andare a letto, con la solita procedura, oramai acquisita. Quel libro l’ho preso in prestito da un nostro corsista, mi interessava il titolo: La Biologia delle convinzioni…mi interessava davvero sapere come si creano le convinzioni dentro di noi, facendo formazione provo curiosità e voglio conoscere il più possibile del mio lavoro, che amo…

Dopo aver Fotoletto il libro, mi sono addormentato….

L’ultima mattina di seminario era cominciata con addosso la curiosità dell’ultimo step del Photoreading, l’Attivazione dei contenuti…ero al tavolo della colazione, luogo non molto eccitante per i miei commensali dal momento in cui mi piace praticare il silenzio fino a quando la macchina “corpo/mente” carbura dopo la colazione :-) …di solito è cosi, ma questa mattina una parola ha catturato la mia attenzione ed ho iniziato a parlare di convinzioni, di dna, di genitorialità, di tutta una serie di “cose” che affioravano alla mia mente razionale, incluso di dove si trovasse uno dei capitoli dei quali stavo parlando….Tutto ad un tratto sia io che gli altri corsisti ci siamo zittiti, ho guardato la faccia di Phillip Holt, sempre sorridente che mi dice: “You see? What did I tell you?” Trad. Vedi? Cosa ti avevo detto?

ERO SCIOCCATO!! STAVA FUNZIONANDO!!!

Da quel momento in poi è stato un susseguirsi di attivazioni, TUTTI e 22 i corsisti sono stati in grado di attivare i loro contenuti e parlare come esperti di quello che avevano fotoletto. Con l’aiuto degli altri e l’ausilio delle Mappe Mentali (mind maps) sono state letteralmente tirate fuori dall’inconscio (da dove altro sennò) le informazioni sui libri  e, a turno, ognuno ha parlato dei propri  come se li avesse letti tre volte…una emozione difficile da descrivere. Una emozione di “conoscenza” che ha spazzato via come un uragano ogni forma di scetticismo, non solo sul Photoreading, anche sulle capacità ancora inesplorate del nostro cervello, lasciando penetrare una ancora più forte convinzione sulle nostre capacità come esseri umani e, perchè no, il fatto che la strada che ho scelto è quella giusta, aiutare le persone a diventare migliori, più performanti e, naturalmente felici.

Il prossimo corso di Photoreading di Phillip Holt le potrete trovare sul nostro sito www.coach4life.it !!!!

Quale e’ la scusa che ti dai per non vivere la vita che vuoi?

Nel corso della storia l’uomo ha scoperto che molte delle cose in cui ha creduto per millenni, col tempo sono cambiate.

La terra da piatta è diventata tonda e da che era il sole a girarci intorno si è scoperto che invece è il contrario.

Ci sono metodologie scientifiche che non funzionavano ieri (si veda il salasso in medicina o l’elettroshock in psichiatria) e altre metodologie non scientifiche (almeno per ora)  che funzionano oggi vedi la Programmazione Neurolinguistica, gli studi sull’energia dell’essere umano, i Chakra, il metodo Feldenkreis.

Il cervello umano funziona come le sue invenzioni e creazioni avvenute in tutti questi anni; ovvero se ha creato i computer e’ perche’ funziona, verosimilmente, allo stesso modo.

L’essere umano, a differenza di tutti gli altri esseri viventi presenti sulla terra, rappresenta internamente i suoi sogni ed aspettative attraverso immagini, suoni e sensazioni per poi proiettarli fuori dalla mente concretizzandoli.
Tutto cio’ che abbiamo intorno a noi quindi e’ stata prima l’idea di qualcuno, nella sua mente!

Al pari di un pc abbiamo hardware (la neurologia), il software (i programmi unici che guidano ognuno di noi) ed il cabinet (il nostro corpo).

L’hardware, la nostra neurologia puo’ essere modellata a piacimento, basta avere le tecniche funzionali per farlo ed aver voglia di crescere e scoprire.

Il software, i nostri programmi, possono essere installato e disinstallato a piacimento basta sapere come fare.
Non siamo così, punto e basta, a meno che non siamo noi a deciderlo!

Il cabinet, bello o brutto che sia, va curato e spolverato per evitare che ci sia troppa polvere.

L’uomo e’ stato creato per crescere e scoprire cio’ che non e’ ancora stato scoperto e vivere felice.

E fino a quando starai con le mani in mano a lamentarti delle cose che non vanno senza partire ta de stesso per cambiarle vuol dire che il lavoro che Matrix ha fatto su di te fino ad adesso continua a funzionare bene; la tua neurologia, l’hardware e’ stata ben plasmata da scuola, tv, convinzioni limitanti, cattive abitudini e quant’altro sia oggi nel tuo software che funziona oramai (nella maggior parte dei casi) per conto suo, lasciando la mera illusione che nel cabinet e a tutto quello che lo circonda tra cui i beni materiali, i problemi e le difficolta’ siano l’unica cosa per la quale conti svegliarsi la mattina ed impegnare il cervello.

Per cosa ti svegli la mattina?
Chi sei tu?
Cosa vuoi realizzare dall’unica vita che hai scelto di vivere?

Sei ancora sicuro che cio’ che vivi dipenda ancora dalle circostanze?

Quando mi chiedono che lavoro faccio rispondo sorridendo che mi sento un po’ come Morpheus di Matrix, cerco gli eletti da portare fuori dal programma, aiutandoli ad aprire gli occhi e dare il meglio di se stessi.

La cultura aborigena Australiana ha 40.000 anni di storia, dicono che col canto sono collegati con l’universo e comunicano con la telepatia.
Loro sono felici e non hanno bisogno di computer…

Marcello Buglione tramite WordPress for BlackBerry.

Leadership? Questione di congruenza e di volontà!

Decidere di navigare il mercato della formazione come professione e formare altre persone orientandole ai propri risultati ed alla leadership personale presuppone una qualità che raramente si denota nei formatori mediocri: la congruenza.

La congruenza è la sensazione che si percepisce quando si incontra una persona e, immediamente dalle prime battute, si dice: ”Questa è una persona tutta di un pezzo!”

Una sensazione che si percepisce quando si interagisce con persone che sono allineate, ovvero, quando i valori che le guidano e le azioni che compiono sono in perfetta armonia. Quelle persone che fanno quello che dicono e sono da esempio prima di tutto a loro stesse.

Vi faccio un  esempio: se andassi da un cardiologo e fosse grasso oltremodo e fumasse  (ne conosco uno ed è primario presso un notissimo ospedale di Milano) probabilmente percepirei delle incongruenze. Se andassi da un dietologo obeso, probabilmente altrettanto. Se andassi da un trainer per imparare a fare “soldi” e questo fosse spiantato, mi metterei in dubbio se seguirne i consigli. Se andassi da un Coach e constatassi che non si cura della propria salute (mente e corpo sono indissolubilmente UNITI e interdipendenti), della propria immagine e che non ha raggiunto nessun risultato nella vita o, più semplicemente, non E’ quello che insegna, probabilmente scapperei via.

In Coach4Life siamo in tanti e condividiamo lo stesso sogno, seppur da angolature diverse. Queste persone, si spronano a vicenda per migliorare ed ampliare le scelte degli altri….a tutti i costi! Cerchiamo di essere uno il Coach dell’altro e, il miglioramento, è continuamente assicurato!

C’erano 4 cose sulle quali volevo lavorare dall’inizio dell’anno, per sentirmi davvero libero di scegliere: il tartufo,  la paura della folla (vedi mio ultimo blog sul concerto di Vasco Rossi a Milano), smettere di fumare e iniziare a fare attività sportiva avendo preso un buon 10 kili dall’inizio dell’anno mangiando, molto spesso, in ristoranti.

Quando si parla alle persone di cambiamento e di evoluzione personale, in molti sono un pò restii ad affrontarlo perchè spaventate da ciò che possono diventare realmente. Si, sono spaventate dal vivere una vita migliore.

Siamo, in generale,  molto attaccati alle nostre abitudini anche se, noto spesso lavorando con le persone,  sono altamente dannose e non funzionali ad uno scopo “ecologico” nei propri confronti. Siamo anche poco inclini a compiere sacrifici, perchè non abbiamo “outcome thinking“, ovvero non pensiamo minimamente a come ci farà stare meglio il conseguire un obiettivo o vivere in maniera più funzionale. Quindi, la maggior parte dei problemi che la genta ha si può risolvere con 3 parole: Muovere il Culo! (dopo essersi formati certamente!!!)

Studiando PNL (Programmazione neurolinguistica) mi sono abituato sin dal primo Practitioner ad eliminare dal vocabolario il concetto di giusto e sbagliato, sotituendolo dalla parola FUNZIONALE ed ECOLOGICO.

Ebbene, siamo a Luglio 7 mesi da quando ho settato i miei 10 obiettivi a Capodanno: ho affrontato la paura della folla, ho smesso di fumare, corro 6 km in 33 minuti ed ho perso 7 kili (in un mese e mezzo) dei 10 che voglio perdere mangiando quello che voglio. Ciò, grazie alla Programmazione Neurloinguistica, la mia volontà e l’aiuto ed il supporto dei miei compagni di viaggio. E il tartufo? il tartufo da che lo evitavo a priori ora siamo diventati “amici”.

Se sono più felice di prima? Certo e più libero anche! Per diverse ragioni. Intanto mi sento molto meglio e, in più,  ho raggiunto la congruenza (l’allineamento) che volevo prima nei miei confronti come persona e, poi, come  formatore.

Vorrei far passare un messaggio chiaro ai nostri futuri Coach: per essere un buon COACH, un Leader o una  guida per qualcuno, prima di tutto, bisogna esserlo di se stessi. Avere negli occhi e nel cuore quel senso senso di fierezza, direzione  e accettazione  è un buon inizio di Leadership personale perchè è come se trasparisse dal nostro inconscio: “Io faccio quello che dico!”.

Quando i  3 cervelli dei quali siamo dotati (testa, cuore e stomaco) dicono si all’unisono,  danno il via a quella sensazione di fluidità che si ha da bambini quando ci si perde per “ore” facendo ciò che piace. Semplicemente…e, tutto il resto, viene in seguito!

Ricordo che da piccolo udii una frase che è mi rimase scolpita nella mente: fai quello che dico e non fare quello che faccio.

Oggi, a 40 anni, dico: la parola muove e l’esempio trascina!

E’ proprio vero, mi rendo sempre  più conto, che se voglio generare cambiamento negli altri, devo prima viverlo su me stesso!

Amo il mio lavoro…e adoro vedere le persone crescere e cambiare, migliorando la loro vita!

La natura è perfetta…

Ultimamente mi stanno capitando delle cose veramente curiose. Nel giardino di casa mia, da 5 anni, girano libere due tartarughe di terra, Ruga e Tarta regalateci da un amico; sono un maschio ed una femmina.

A distanza di appunto 5 anni, abbiamo trovato un uovo in terra; non avendo nidi di volatili tra le siepi quest’anno, era un uovo di tartaruga!!!  Normalmente le uova sono più di una e, avendo visto la tartaruga comportarsi in maniera “insolita” (mangiava terra e sassi) l’abbiamo portata dal veterinario.

Il risultato lo potete vedere da soli: ci sono 5 uova che “non vogliono uscire” e, la sacca stomacale piena di terra e sassi…praticamente stà cercando di “spingere fuori” (meccanicamente) le uova che non vogliono uscire da sole riempiendosi lo stomaco.

Portata dalla veterinaria, le ha agevolato l’espulsione delle uova come si fà negli esseri umani con i neonati, utilizzando una sostanza chiamata ossitocina.

Gli animali vogliono stare bene, vivere ed evolversi, cosi come hanno fatto in milioni di anni: hanno ”dentro” di loro,  a livello istintivo,  le risorse per risolvere tutti i problemi che madre natura può dar loro da affrontare e, laddove fallissero,  si evolvono in continuazione per superarli. Mi chiedo chi abbia insegnato, alla mia tartaruga,  a riempire lo stomaco con terra e sassi per agevolare l’uscita delle uova “BLOCCATE” e non solo…

Ricordo un documentario su National Geographic che narra di come i granchi rossi Australiani procreino. Si trovano, generalmente, in una foresta che dista 7 km dalla spiaggia, unico luogo dove gli è consentito procreare per via del mare. Prima i maschi e, a distanza di una settimana le femmine (parliamo di 150 milioni di esemplari), percorrono i 7 km per arrivare sino alla spiaggia. Una volta deposte le uova tornano nella foresta. I piccoli granchi, appena nati e gestiti dal mare, sono spinti sulla battigia dalle morbide onde dell’oceano e, una volta dischiuse le uova, danno vita ad una immensa colonia di nuovi, piccoli, granchi rossi. Questi granchietti, dopo pochissimo tempo, percorrono la via dei genitori, fino a ritrovarli nella foresta …

Anche l’essere umano ha le stesse caratteristiche di un “animale” e della natura, la cosa strana è che, a differenza degli animali, cerca spesso le sue risposte e la sua evoluzione fuori di se e, la maggior parte delle volte, dice di non poter farcela, che non ha tempo, che gli manca questo o quello…

Come gli animali che popolano la natura, anche l’essere umano ha tutte le potenzialità per poter far fronte alle difficoltà che incontra e, anche se spesso se lo dimentica sappiamo, attraverso la formazione,  che HA GIA’ dentro di se tutti gli strumenti per  fare, di questa vita, il capolavoro che merita di essere. Per capire basterebbe prendere in esame i nomi di personaggi che reputiamo eccellenti per capirlo: per me sono Soichiro Honda, Steve Jobs, Coco Chanel, Giuseppe Verdi…ecco, visto che siamo Italiani e in pochi  conoscono la sua storia, leggetevela, ne rimarrete impressionati!! Sapevate che Giuseppe verdi è stato un ottimo imprenditore prima che musicista?

Non so voi cosa ne pensiate, ma io mi sto chiedendo se forse l’uomo abbia imparato troppo a livello razionale, coprendo la conoscenza ancestrale ed istintuale che risiede dentro ognuno di se, pregiudicando la sua VERA NATURA: LA FELICITA’!

Keep well! Marcello Buglione

Superare le proprie paure? Si può!

Ciao a tutti!

Voglio iniziare col dire che ci stò prendendo gusto a “bloggare”, sopratutto perchè scrivo cose che mi riguardano e di ciò che raggiungo durante il mio percorso in questa vita e, molte persone, lo trovano utile. Grazie!

Superare le proprie paure è una delle cose che rende più forti gli esseri umani e questo è un dato di fatto.

Sappiamo attraverso i libri che, alla nascita, ne abbiamo due pre-installate nel sistema operativo “cervello” (sono paure ancestrali che ci accompagnano da 250.000 anni, da quando siamo su questa terra): quella del vuoto e quella dei rumori forti ed improvvisi. Il resto delle paure, fobie e altri blocchi, vengono acquisiti da “terzi”, oppure subentrano dopo un forte evento nel corso della vita, oppure diventano “nostre” perchè son capitate ad altri e ce lo hanno raccontato.

Spesso, in chi lo vive, l’evento crea una convinzione su una situazione che va a supportare una generalizzazione, innescando comportamenti atti a farci andare via da qualsiasi esperienza possa ricordarci l’evento iniziale (anche con attributi similari) impedendo così, la libertà di scelta.

A causa di 2 eventi capitati nel mio passato (uno a 12 anni ed uno a 25)ho avuto, fino a ieri, paura di trovarmi in una situazione affollata (giusto per dirne una, il supermercato riuscivo a “reggerlo” per 20 minuti) che mi impedisse di muovermi in caso di necessità. Per questo motivo, negli ultimi 15 anni, mi sono privato del piacere di vedere un concerto privilegiando altre attività, all’aperto; mi ero costruito una gabbia, generalizzando il fatto che “ogni volta che mi trovo in mezzo a tante persone succedono cose che non posso controllare“. Una convinzione, una credenza che mi ha tenuto lontano da situazioni “a rischio” e, allo stesso tempo, mi ha privato di ciò che ho scoperto essere una esperienza straordinaria.

Studio PNL (Programmazione Neurolinguistica) da qualche anno e voglio diventare un trainer certificato dall’NLP Society di Richard Bandler.

Marco Valerio Ricci, Master Trainer di questa disciplina (uno di 30 al mondo) e docente presso la mia azienda di formazione Coach4Life (www.coach4life.it  a breve sarà online il nuovo sito), mi ha confidato di scordarmi di diventare Trainer se prima non avessi affrontato questa situazione e l’avessi risolta. Coach e trainers lo si è prima di se stessi…ed è una filosofia che io condivido piena-mente.

Marzo 2012 è la data del mio Trainers Training ad Orlando, per conseguire il certificato come Trainer in PNL.

Nulla capita per caso e, in occasione del mio compleanno, Lella (la mia fidanzata), mi ha regalato (spinta chissà da chi ;-) ) 2 biglietti per un concerto. Mica un concerto qualunque….

Avendo gli strumenti che insegno, una motivazione di ferro ed una voglia incredibile di poter scegliere che comportamenti avere, ho lavorato su me stesso tutta la settimana precedente su come mi rappresentavo internamente (nella mia mente) gli eventi passati che mi “disturbavano” nel presente ed alle immagini/filmati che mi facevo “prima” di provare il disagio.

L’ho fatto attraverso l’applicazione diverse tecniche: dal cambio di alcune  sottomodalità alla doppia dissociazione (la PNL è molto efficace e divertente per risolvere situazioni occorse nel passato che ci condizionano nel presente). L’essere umano è schematico nel suo agire: trovato lo schema è tutto più semplice.

Così, per la prima volta in 40 anni, sono andato ad un concerto: VASCO ROSSI!

Siamo arrivati alle 19.00, un’ora e mezza prima dell’inizio, c’erano ancora tanti posti liberi e, più gente arrivava a riempire gli spazi vuoti e più io mi rilassavo…una settimana prima sarei andato in panico e avrei cercato di scappare…credo di aver guardato le persone entrare ad una ad una, o almeno di avere questa sensazione…ero calmo e guardavo tutti attentamente, i loro comportamenti, ascoltando le mie sensazioni.

C’erano almeno 100.000 persone, lo stadio era gremito, full, pieno! Il concerto è iniziato alle 22.00, un’ eternità l’attesa, diverse le sensazioni che ho provato in quelle tre ore, nuove. L’opposto della paura non è il coraggio. L’opposto della paura è la curiosità.

Finalmente VASCO ROSSI arriva, il mio focus abbandona le persone e si porta sull’artista, inizia la musica, inizio a cantare…che sensazione!!! Andare all’unisono con 100.000 persone è una sensazione di rapport incredibile e, almeno, mi ha dato la sensazione di essere intonato ;-) .

2 ore e mezza di pura musica, cori e coreografie mozzafiato, WOW!

WOW come un bambino davanti ad una montagna che di giocattoli…E’ stata una esperienza meravigliosa! Sono andato a letto con ancora la musica nelle orecchie  e stamattina mi sono svegliato con un’altra visione del mondo….ora voglio andare vedere Jamiroquai, Elthon John, Renato Zero, Madonna, gli U2 e tutti quelli che non ho ancora visto!

La felicità è anche mettersi nella condizione di poter scegliere, di cambiare!

Grazie Lella, Marco Valerio, Andrea e Claudio per arricchire la mia mappa del mondo ogni giorno!

Ce la puoi fare…

Siamo nel bel mezzo del 6° mese del  ”Life Makover 2011″, il percorso di Coach4Life che promette grandi risultati.

I nostri studenti, in questi giorni,  hanno fissato gli appuntamenti per la revisione degli obiettivi per prepararsi al giro di boa.

E’ bello notare come ognuno di loro, su 10 obiettivi scritti all’inizio dell’anno, ne abbia già raggiunti 3 o 4 e, alcuni di questi, molto importanti.

Persone che da impiegati si sono decisi a mettersi in proprio realizzando un progetto che avevano in testa da tanto tempo, padri e madri che hanno ristabilito l’armonia all’interno della loro famiglia, una persona ha preso il coraggio in mano ed ha chiesto (ottenendolo) l’aumento di stipendio, in due sono stati promossi al lavoro migliorando la qualità della loro vita, una coppia ha ritrovato serenità dopo un gran brutto periodo, un amore è sbocciato, i comportamenti disfunzionali di qualcun altro sono cambiati….FUNZIONA TUTTO!

Stamattina alle 7 sono andato a correre con Claudio; abbiamo poi fatto panca, addominali ed ancora 3 minuti di corda. Dopo la doccia ho fatto una fantastica colazione con frutta fresca, muesli e yoghurt al mirtillo. Tempo fà credevo di non riuscire a farlo, le frasi che mi ripetevo da anni erano sempre le solite: “Io non riesco a mangiare la mattina….” e “ma io non voglio correre non c’ho mica fretta”…è la PNL, aiuta a migliorare la qualità del pensiero che, come sappiamo, genera convinzioni e, le convizioni, sono quelle cose che ci muovono e ci fanno “comportare”.

Le mie, di convinzioni, in questo anno sono cambiate e, di conseguenza, è cambiato il mondo intorno a me…migliorando cosi come è stato per i nostri corsisti.

Appena salito in macchina ho acceso il telefono e, tra mail e messaggi vari, ne ho ricevuto uno che mi diceva:
“Grazie! Grazie e ancora grazie! Ogni volta che vi incontro individualmente porto a casa sempre delle cose meravigliose e degli strumenti eccezionali! Coach4Life sarà l’azienda leader nel mercato Life tra 3 anni! E’ una convinzione potenziante che ho nei vostri confronti perchè siete diversi, voi ci mettete il cuore, gli altri non lo fanno…”

IO AMO IL MIO LAVORO…

Ce la puoi fare anche tu, basta cambiare le tue convinzioni ed abitudini…..

Il passo parte sempre da te!

Siamo concentrati su cosa possiamo ottenere in termini fisici, tangibili, materiali.

Molto meno su come possiamo diventare, essere.
Stà di fatto che per avere devi essere.
Per ottenere bisogna prima diventare.
Se volessi ottenere un incarico da dirigente, ad esempio, dovrai prima dimostrare in azienda che sei un bravo leader.
Se volessi guadagnare di più, impara da chi sta guadagnando tanto (onestamente).
Vuoi trovare la persona giusta nella tua vita? Prima devi diventare la persona giusta TU, quella persona che attrae un partner con le caratteristiche che desideri.
Vuoi avere una vita serena? Prima devi portare serenità nel tuo cuore…come puoi vedere, TUTTO parte da te, con il primo passo, verso la direzione giusta.

Perchè il primo passo è il più difficile, tutto il resto della strada è in discesa.

Buona giornata!

Marcello

Vivere la Vita piena-mente!

Ciao e buon lunedi a tutti!

Leggevo ultimamente una frase che mi ha colpito molto.

Questa è la TUA Vita, fai ciò che ami e fallo spesso“: a meno che tu lo stia già facendo, eccoti una linea guida che può aiutarti a metterti sulla strada più funzionale per farlo.

Innanzitutto se c’è qualcosa che non ti piace, scegli di cambiarlo. E’ inutile continuare a lamentarsi delle situazioni che differiscono da come vorresti fossero o che non ti piacciono : in primis puoi decidere di cambiarle! In caso contrario, c’è una seconda opzione disponibile : cambia il tuo atteggiamento nei confronti delle situazioni! Di fatto  puoi “operare” sulla reltà unicamente attraverso te stesso e la tua evoluzione percettiva del mondo che ti circonda.

Se il tuo lavoro è un peso e provi insoddisfazione, smetti di farlo. C’è sicuramente qualcosa che ti fà battere il cuore e ti fa brillare gli occhi : seguilo  a qualsiasi costo. Magari le scelte e le convinzioni che avevi tempo fa sono cambiate…

Dove stà scritto che l’essere umano deve fare la stessa cosa per tutta la vita? Le persone fanno fatica a capacitarsi di quello che ,in un anno, potrebbero fare e, soprattutto, in 5 anni cosa potrebbero raggiungere se solo lo volessero. Di fatto, come diceva Einstein: “C’è una forza motrice più forte del vapore, dell’elettricità e dell’energia atomica: la volontà.”

Se pensi che il tempo non basti mai, smetti di guardare la televisione e dedica ogni fibra del tuo corpo a ciò che ti piace.

Utilizza i social network per lo stretto necessario. A meno che sia indispensabile  per il tuo lavoro, fanno letteralemnte “volare via” le giornate.

Se stai cercando l’amore della tua vita sappi che, di  solito, arriva quando inizi a fare le cose cha ami. Se fai ciò che ami, stai realizzando una delle prime regole della felicità, AMA TE STESSO e fai ciò che ti piace. D’altro canto è solo essendo una mela completa che possiamo condividere qualcosa con qualcun altro.

Smetti di analizzarla, la vita è semplice. Spesso le persone si depotenziano a furia di  farsi “seghe mentali” dicendo che hanno tanti problemi, in realtà quando glieli fai elencare, la maggior parte sono cose che risolvibili già solo smettendo di lamentarsi. Ho sentito dire che se una cosa è un PROBLEMA allora ha una soluzione, se cosi non fosse, è solo un DATO e come tale bisogna prenderne atto. Spesso, per risolvere i problemi, basta guardarli da altre prospettive e, una di quelle che non viene mai considerata dai miei clienti è quella di mettere TUTTI i problemi su di un foglio, cosi da avere veramente chiaro contro cosa stanno lottando.

Tutte le emozioni sono belle.  Potremmo conoscere la gioia senza averne provato il suo opposto.

Quando mangi, apprezza ogni singolo morso. Mastica con gusto assaporando ogni singolo ingrediente, tieni la TV spenta e ascolta il tuo corpo mentre si nutre, percependo cosi il senso naturale di sazietà. Sicuramente ti eviterai diete noiose e castranti.

Apri le tue braccia, il tuo cuore e la tua mente alle cose nuove ed alle persone, siamo uniti proprio nelle differenze. La crescita avviene attraverso l’acquisizione di nuove “informazioni”  e, tra gli esseri umani, le informazioni corrono scambiandosi idee ed opinioni. Accettare le opinioni e le critiche degli altri, ci aiuta a capire come siamo “percepiti” e, nel caso, aggiustare il tiro per avere relazioni migliori.

Chiedi sinceramente alla prossima persona che incontri quali siano le sue passioni e condividi il tuo sogno e la tua ispirazione con lui/lei. Cambiamo il nostro modo di comunicare per una comunicazione più profonda ed efficace.

Parliamo delle cose che ci appassionano…non siamo quello che più spesso pensiamo???

Viaggia spesso. Non c’è modo migliore per imparare il “mondo”. I soldi che ho meglio investito sono stati quelli nei viaggi, alla scoperta di culture e modi di vivere diversi.

Perdersi  aiuta a ritrovarsi; uscire dalla proria area di comfort e fare nuove esperienze, arricchisce! Per evolversi bisogna mettere in conto di sbagliare e fare errori. Non c’è verso di imparare qualcosa senza commettere errori, soprattutto quando si parla di Vita ed evoluzione personale.

Alcune opportunità arrivano soltanto una volta, coglile! Ancora prima di coglierle, mettiti in uno stato tale da poterle riconoscere quando arrivano e, l’unico modo, è quello di vivere nel “qui ed ora” e, ancor prima, definire cosa si vuole nei minimi dettagli aiuta molto!

La vita è fatta dalle persone che incontri e dalle cose che con loro crei. Và fuori e inizia a creare.

La VITA E’ CORTA. E’ UNA e senza possibilità di repliche ed è per questo che ogni singolo minuto va vissuto piena-mente e, per farlo, dobbiamo pensare ad ogni nuovo giorno come ad un regalo da vivere come se fosse l’ultimo concessoci. James Dean diceva: “Vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo e sogna come se vivessi per sempre”.

E’ per questo che anche io dico augurandovi una fantastica settimana:  ”VIVI IL TUO SOGNO E INDOSSA LE TUE PASSIONI!” altrimenti, per quale assurdo motivo ci troveremmo su questa terra?

Marcello